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giovedì 10 febbraio 2011

Se non ora quando?

Domenica 13, si terrà la manifestazione a carattere nazionale, "Se non ora quando?", contro la "maschilizzazione" della politica italiana.
Per quanto riguarda Livorno il concentramento avverrà alla Terrazza Mascagni alle ore 9.30-

giovedì 6 gennaio 2011

Omicidio in carcere; Sabato ore 15 presidio fuori dalle Sughere .

Articolo tratto da;www.senzasoste.it

Un’altra morte nel carcere delle Sughere di Livorno. L’ennesima per un carcere diventato da record per decessi e “suicidi”. Negli ultimi 10 anni sono stati 20 i morti, una carneficina. Il 2011 si è aperto con un’altra morte, quella di Yuri Attinà 28 anni residente nel quartiere Shangai che da pochi giorni era rientrato in carcere. La versione ufficiale dell’amministrazione carceraria è quella dell’infarto, un gioco del destino e un triste presagio visto che nel luglio del 2003 nel carcere delle Sughere moriva Marcello Lonzi anch’egli 28enne, anch’egli ufficialmente morto per infarto e la cui vicenda non si è ancora chiusa fra omissioni, omertà e perizie mediche contrastanti.



Rimane un dato di fatto: di carcere si muore e questo è a prescindere un altro omicidio di stato. Uno stato che non sa tutelare chi finisce in prigione con l’aggravante di dubbi e omissioni rispetto a continui pestaggi di cui i detenuti sono vittime come ultimamente i casi Bianzino e Cucchi hanno dimostrato. Nel 2010 nelle carceri italiane sono morti 98 detenuti.

Il carcere delle Sughere nella nostra città è sempre stato lontano dagli interessi delle istituzioni e dagli occhi della cittadinanza e al suo interno si continua a morire. E quasi sempre a finire in carcere e a morire sono i figli dei quartieri più poveri, delle classi più deboli e che spesso fuori non hanno nessuno.

E’ giunta l’ora di dire basta. Non lasciamo che anche Yuri venga sepolto senza che siano individuati omissioni e responsabili, senza che la città si prenda le proprie responsabilità, senza che chi gli voleva bene sappia cosa sia successo.

Per questo saremo sabato 8 gennaio alle ore 15 fuori dal carcere delle Sughere per gridare verità per Yuri e per non lasciare che un’altra morte venga bollata e insabbiata con false e retoriche frasi di circostanza.

Comitato Verità per Yuri

mercoledì 13 ottobre 2010

Ora Basta. Su la Testa! Sabato 23 ottobre corteo contro le spese militari e i tagli al sociale

Basta tagli alla scuola e al sociale. Basta spese militari e parate nostalgiche come quella di El Alamein. Basta criminalizzare il dissenso operaio.



Sabato 23 ottobre ci sarà come ogni anno a Livorno la parata militare dei nostalgici di El Alamein con corredato il solito sfoggio di armi da guerra e strumenti di morte alla Rotonda d’Ardenza.
Tutto ciò in una fase in cui la situazione economica e le scelte del governo stanno distruggendo la vita delle fasce più deboli e più povere della popolazione. L’attacco alla scuola pubblica e agli operai metalmeccanici sono solo la punta dell’iceberg. Nella scuola miliardi di euro di tagli causano la perdita di posti di lavoro, classi sempre più numerose, edifici scolastici sempre meno sicuri, percorsi di studio sempre meno completi e sempre più asserviti agli interessi del governo e dei padroni. Mentre chiudono le fabbriche, gli operai sono ricattati dal “modello Pomigliano” ed il mondo politico non trova di meglio che chiamarli terroristi. Intanto il Parlamento si appresta a far passare la legge sul “collegato lavoro” che abolisce di fatto, per via indiretta, l’articolo 18.

Ci dicono che mancano i soldi, ma i soldi ci sono! In 3 anni infatti sono stati spesi 29 miliardi di euro per acquistare cacciabombardieri F-35 e altri aerei ed elicotteri da guerra. Intanto a Pisa è in progetto un mega hub militare che amplierà l'aeroporto militare facendone un hub in grado di movimentare fino a 30.000 militari al mese, perfettamente equipaggiati.

In una tale situazione i poteri forti e le istituzioni hanno deciso di marciare insieme cercando di reprimere ogni dissenso, sia esso contro la guerra e le pazzesche spese militari che si porta dietro, sia esso contro il golpe di Cisl e Uil insieme a Federmeccanica sul contratto dei metalmeccanici. E ciò è ancora più accentuato in quelle realtà, come Livorno, dove la crisi picchia duro. Lo dimostrano le strumentalizzazioni portate avanti dopo i fischi della curva nord nei minuti di raccoglimento per i soldati morti in Afghanistan come il violento attacco subito dagli operai che hanno protestato con un lancio di uova davanti a Confindustria e alla Cisl. La risposta del sindaco in prima persona è stata chiara: condanna e scomunica politica per tutti coloro che non sono allineati a fronte di una rinnovata strategia comune con Folgore e soprattutto con Confindustria, come dimostra anche l’assecondamento agli interessi degli industriali con la discarica del Limoncino e il secondo rigassificatore di Rosignano.

La parata nostalgica organizzata dalla Brigata Paracadutisti Folgore per il 23 ottobre oltre a commemorare la guerra nazifascista, sarà la celebrazione della rapina quotidiana nei confronti dei lavoratori, degli studenti, e delle fasce più deboli della popolazione.

Una assemblea composta da organizzazioni politiche, sindacali e associazioni che quotidianamente operano nel mondo del lavoro, della scuola e del sociale si è riunita mercoledì 6 ottobre ed ha deciso di organizzare un corteo cittadino per sabato 23 ottobre. Una manifestazione che possa dare una risposta chiara decisa a questi ultimi eventi.

Invitiamo dunque lavoratori, studenti, precari, disoccupati, pacifisti e tutti coloro che si sono stancati di pagare la crisi a fronte di sperperi militari e aumento dei profitti di pochi, a scendere in piazza insieme a noi

23 OTTOBRE CORTEO PIAZZA GARIBALDI – ORE 15:30
COMITATO PROMOTORE CORTEO 23 OTTOBRE
Adesioni arrivate fino ad oggi: APPL (Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno), Associazione Don Nesi Corea, Cittadini ecologisti, Collettivo Anarchico-Libertario, Collettivo Universitario Livornese, Comitato di lotta per il diritto al lavoro, Comitato No Offshore, Confederazione Cobas, Cp 1921, Csa Godzilla, Federazione Anarchica Livornese, Libera Università Popolare “Alfredo Bicchierini”, Partito Comunista dei Lavoratori, Rete dei Comunisti, Rifondazione Comunista, Sinistra Critica, Teatrofficina Refugio, Unicobas, Unione Inquilini, Unione sindacale di Base

Articolo tratto da: www.senzasoste.it

giovedì 7 ottobre 2010

Salvi a Galimberti: "Rai trasmetta diretta della manifestazione Fiom"

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA:

“LA RAI TRASMETTA LA DIRETTA DELLA MANIFESTAZIONE FIOM”

Salvi (portavoce della Federazione): “Un appuntamento di grande rilievo per l’intero Paese”



“La Rai trasmetta la diretta della manifestazione della Fiom del 16 ottobre”: è questa la richiesta che la Federazione della Sinistra avanza al presidente della Rai, Paolo Galimberti.

“Quella che si prepara è una manifestazione di grande rilievo per l’intero Paese, per i diritti del lavoro e dei lavoratori”, dice Cesare Salvi, portavoce della Federazione : “Per questo chiediamo che la Rai, che ha tra i suoi doveri il rispetto del pluralismo, dia ampia e completa copertura informativa alla grande iniziativa della Fiom-Cgil a Roma, trasmettendo in diretta la manifestazione”.


Roma, 7 ottobre 2010

martedì 5 ottobre 2010

sottoscrizioni dell'appello livornese pro 16 ottobre

APPELLO A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA FIOM PER IL 16 OTTOBRE

Noi, donne e uomini, lavoratori, precari, disoccupati, studenti e pensionati aderiamo alla manifestazione nazionale promossa dalla FIOM-CGIL per il 16 ottobre.

La cancellazione del contratto nazionale del lavoro (che lascerà più soli e deboli i lavoratori di fronte agli interessi delle aziende), lo smantellamento dell’apparato industriale e della scuola pubblica (tendente a riproporre una selezione di classe nella formazione della futura classe dirigente del nostro paese) rappresentano il pericoloso attacco concentrico alla Costituzione Repubblicana e Antifascista.
Un attacco prima attuato sul terreno istituzionale (svilimento del ruolo del Parlamento e delle assemblee elettive, il maggioritario, bipolarismo-bipartitismo) ed oggi portato - con una violenza senza precedenti - sul terreno sociale ed economico.

Occorre agire subito per trasformare il 16 ottobre in una grande manifestazione di popolo, in una risposta forte a Federmeccanica, a Confindustria e al Governo, per contrastare il tentativo di spazzare via il sindacato riducendolo a supino garante della pace sociale e delle ragioni dell’impresa.

Una manifestazione che dia sbocco unitario alle tante lotte (non solo dei metalmeccanici), ai tanti conflitti (come quelli della scuola e contro i tagli agli enti locali), ai movimenti (come quello per l’acqua pubblica) che, nel tempo duro della crisi, si sono attivati.

Che impedisca lo scambio tra diritti e lavoro ed il tentativo di smantellare leggi e contratti.

Che riaffermi la democrazia nei luoghi di lavoro ed il voto da parte dei lavoratori, di contratti e accordi, anche mediante una nuova legge sulla rappresentanza sindacale. E consapevoli del fatto che senza democrazia nei luoghi di lavoro non c’è democrazia nel Paese.

La distruzione dei diritti del lavoro comporta la distruzione dei diritti di tutti.

Oggi la FIOM-CGIL rappresenta uno dei punti più avanzati del conflitto democratico e sociale in corso nel paese. Non è infatti un caso che FEDERMECCANICA, CONFINDUSTRIA e Marchionne concentrino lì il loro furibondo attacco.

Per questo è il momento di stringerci intorno alla FIOM-CGIL per dare, anche tramite il nostro appoggio, legittimità e sostegno alla sua azione rivendicativa e di difesa intransigente e limpida dei principi fondamentali previsti dalla Carta Costituzionale.

Sottoscritto, ad oggi, dai seguenti soggetti politici, associativi e di movimento livornesi:

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA - SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ - POPOLO VIOLA LIVORNO, FORUM NAZIONALE MOVIMENTO ACQUA PUBBLICA - LA FABBRICA DI LIVORNO

lunedì 4 ottobre 2010

Fuori dalle fabbriche striscioni a sostegno degli operai

Pubblichiamo questo articolo, tratto da Senza Soste, sulla reazione della città (intesa come popolo e no come istituzioni), ai fatti di venerdì mattina.

"Nella foto lo striscione fuori dei cancelli della Pierburg



Questo pomeriggio sono apparsi in città, fuori dai cancelli di alcune fabbriche metalmeccaniche alcuni striscioni a sostegno degli operai che venerdì mattina hanno scioperato e sono andati poi a protestare e a lanciare alcune uova sotto la sede di Confindustria e della Cisl.

Il linciaggio mediatico che hanno subito gli operai e le spropositate parole utilizzate dalle istituzioni per condannare la protesta operaia hanno sicuramente colpito una parte di cittadinanza che con questi striscioni ha voluto ribadire che una parte di città sta con quelli che venerdì hanno espresso la loro rabbia.

red. 3 ottobre 2010
Ecco una nota che ci è arrivata insieme alle foto:

"Questo pomeriggio siamo andati ad attaccare 3 striscioni fuori dai cancelli di alcune fabbriche cittadine, la Pierburg, la Trw e il Cantiere Benetti, con scritto 'Su la testa! Livorno sta con gli operai'. Con questo piccolo e semplice gesto abbiamo voluto dare un sostegno agli operai che venerdì scorso hanno manifestato la loro rabbia sotto la sede di Confindustria e della Cisl. Un gesto piccolo ma che comunque deve aver immediatamente urtato le guardie giurate che si sono mobilitate per impedire l'affissione degli striscioni oppure hanno chiamato la polizia. Nel giro di pochi minuti infatti lo striscione al cantiere Benetti è stato tolto da qualcuno e pensiamo che ciò accadrà anche con gli altri. Segnale chiaro che in città c'è molta tensione per la situazione di crisi e di rabbia operaia che si inizia a respirare. In ogni caso tutta questa mobilitazione per levare 3 innocui striscioni di solidarietà ai lavoratori dà bene l'idea del fatto che qualcuno inizia a temere che prima o poi questa città addormentata si svegli. Noi ci torneremo anche tutti i giorni ad attaccare questi striscioni e pensiamo che in città sia arrivato il momento di mobilitarci per far sentire le voci vere della crisi, quelle voci spesso filtrate o censurate da istituzioni e media. SU LA TESTA""

http://www.senzasoste.it/livorno/in-citta-striscioni-a-sostegno-degli-operai

sabato 2 ottobre 2010

FDS sui fatti di venerdì 1 ottobre

Comunicato stampa della federazione della Sinistra sulla manifestazione degli operai metalmeccanici davanti alla sede di Confindustria a Livorno.

Leggiamo con stupore le prese di posizione irresponsabili di rappresentanti istituzionali e sindacali, in merito a quanto accaduto stamani davanti alla sede di Confindustria e della Cisl.

Irresponsabili perché confondono la causa con l’effetto: si guarda il dito invece della Luna.

Livorno vive una drammatica crisi sociale, con aziende che chiudono e tantissimi lavoratori che sono in cassaintegrazione, quando addirittura ad un passo dal licenziamento, di questo ci si dimentica con troppa facilità e superficialità: l’esasperazione e la rabbia è – tra i lavoratori – veramente tanta.

Sia contro Confindustria che tenta di demolire diritti, di cancellare il Contratto Nazionale di Lavoro e di ridurre ulteriormente salari già oggi da fame.

Sia contro alcuni sindacati. Ci si dimentica, infatti, che le divisioni che sono presenti nel mondo del lavoro, nascono proprio dall’azione unilaterale di sindacati minoritari – tra cui la Cisl – che da tempo firmano accordi e decidono a prescindere dalla volontà dei lavoratori.

E quando dei lavoratori arrivano addirittura a contestare l’organizzazione che dovrebbe difenderli, la cosa dovrebbe interrogare chi ha la responsabilità di dirigere quel sindacato, invece di lasciarsi andare a dichiarazioni inaccettabili come quelle del Segretario Regionale Cerza.

Caro Cerza, lo squadrismo non c’entra niente con quello che è accaduto: queste dichiarazioni manifestano o ignoranza o grave strumentalità!

La cosa che deve augurarsi la città e sui tutti dobbiamo essere impegnati, è quella di superare le polemiche inutili e di far crescere la risposta dei lavoratori all’aggressione sistematica a cui quotidianamente sono sottoposti, per costruire nella lotta una via d’uscita ad una crisi che rischia di travolgere l’intera economia del territorio.

Livorno, 01 ottobre 2010

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI LIVORNO

mercoledì 29 settembre 2010

DA UNA PARTE SOLA : CON LE “ TUTE BLU “

Noi, donne e uomini, lavoratori, precari , disoccupati, persone comuni aderiamo alla manifestazione nazionale promossa dalla FIOM-CGIL per il 16 ottobre.

La cancellazione del contratto nazionale di lavoro (che nei fatti lascerà più soli e deboli i lavoratori schiacciati dagli interessi delle aziende), lo smantellamento della scuola pubblica (tendente a riproporre una selezione di classe nella formazione della futura classe dirigente del nostro paese) non sono che l’esplicitazione plastica dell’attacco concentrico alla Costituzione Repubblicana e Antifascista, per un lunghissimo periodo attuato sul terreno istituzionale e della democrazia politica (svilimento del ruolo del Parlamento e delle assemblee elettive, leggi sostanzialmente maggioritarie, bipolarismo-bipartitismo..) ed oggi portato con una violenza senza precedenti sul terreno sociale ed economico.

E’ il piano della P2 di Licio Gelli che rischia di concretizzarsi!

Occorre agire subito, occorre trasformare il 16 Ottobre in una grande manifestazione di popolo, in una risposta forte ai padroni e al governo, per contrastare il tentativo di spazzare via il sindacato riducendolo a supino garante della pace sociale e delle ragioni dell’impresa, per rimettere al centro della azione politica i principi e i valori della nostra Costituzione.

Una manifestazione che riunifichi, anche simbolicamente, e dia sbocco alle tante lotte ( non solo dei metalmeccanici ) e ai tanti conflitti (come quelli nella scuola) che, nel tempo duro della crisi, si sono attivati.

Che impedisca l’arcaico scambio tra diritti e lavoro. Che affermi l’inderogabilità di leggi e contratti.

Che riaffermi la democrazia nei luoghi di lavoro e la validazione democratica, da parte dei lavoratori, di contratti ed accordi, consapevoli del fatto che senza democrazia nei luoghi di lavoro non c’e democrazia nel Paese.

La distruzione dei diritti del lavoro comporta la distruzione dei diritti di tutti.

Oggi la FIOM-CGIL rappresenta uno dei punti più avanzati del conflitto democratico e sociale in corso nel paese. Non è infatti un caso che FEDERMECCANICA, CONFINDUSTRIA e Marchionne concentrino lì il loro furibondo attacco.

Per questo è il momento di stringerci intorno alla la FIOM-CGIL per dare, anche tramite il nostro appoggio, legittimità e sostegno alla sua azione rivendicativa e di difesa intransigente e limpida dei principi fondamentali previsti dalla Carta Costituzionale.

mercoledì 14 aprile 2010

Manifestazione Io sto con Emergency: Sabato 17 aprile a Roma

SABATO 17 - ore 14,30
Appuntamento in piazza Navona ROMA


Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.

Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

domenica 7 marzo 2010

Manifestazione sabato 13 marzo

No al decreto-truffa che riammette le liste del PDL!
Chi sbaglia paga? No! Cambia le regole e dice che le ha interpretate.


Il decreto-legge “interpretativo” sulla presentazione delle liste elettorali regionali, adottato stanotte dal governo Berlusconi e frettolosamente firmato da Napolitano, non interpreta ma cambia la legge in vigore. Permette così di sanare i ritardi e gli illeciti nella presentazione delle liste elettorali del PDL in Lombardia e Lazio, che hanno come unica causa le beghe interne al partito. È un gravissimo abuso, che fa scempio dello Stato di diritto, dei principi costituzionali e della democrazia, e che falsa la competizione elettorale in corso, a vantaggio del PDL.

Il governo sostiene di aver ridato, con questo decreto, il voto ai cittadini. E di aver solo voluto aiutare i giudici del TAR, chiamati ad esprimersi in queste ore, a dare la decisione corretta (ovvero quella che dà ragione al PDL!). Poco importa se per ottenere questo risultato si sia violata la Costituzione, che in materia elettorale esclude il decreto-legge (art. 72, comma 4).

Il bianco può mai essere nero? Il decreto dice di sì!


Prevede, di fatto, che timbri mancanti diventino presenti, firme di persone morte diventino firme di persone vive, persone assenti al momento della consegna delle liste diventino presenti. Nessun cittadino può depositare una domanda per un concorso o per un posto di lavoro dopo la scadenza dei termini, o con una documentazione incompleta. A meno che il concorso non siano le elezioni regionali e il cittadino non si chiami Formigoni o Polverini!

Si può fermare il tempo? Il decreto dice di sì!

Ma solo in Lazio e Lombardia. Qui le 24 ore di tempo concesse per sanare errori e carenze nella presentazione delle liste non partiranno dal momento del deposito, ma da quello di pubblicazione del decreto. Chi è rimasto fuori in altre Regioni se ne dovrà fare una ragione, alla faccia del principio di uguaglianza.

Per la difesa della democrazia!
Tutti in piazza sabato 13 marzo

lunedì 22 febbraio 2010

No offshore

LIVORNO NON È UNA PATTUMIERA!


 La vergognosa sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso della OLT contro la decisione del TAR Toscana che aveva di fatto bloccato lavori di costruzione del Rigassificatore Offshore di Livorno, ha tolto ogni dubbio sul ruolo politico e di parte di questo organismo giurisdizionale dello stato.
Un anno fa, in tutta fretta e con procedura d' urgenza, aveva sospeso la sentenza del TAR che bloccava i lavori della OLT.

Ora con motivazioni false e pretestuose, ha rinnegato tale decisione aprendo ai poteri forti legati alla Regione Toscana la possibilità non solo di distruggere l' ambiente marino al largo di Livorno ma di realizzare il primo pericolosissimo e mai sperimentato RIGASSIFICATORE OFFSHORE GALLEGGIANTE al mondo.

  • Dopo l' inquietante possibilità della realizzazione di un secondo rigassificatore a Rosignano

  • Dopo il progetto di raddoppiare l'inceneritore del Picchianti e la proposta di realizzare nell'area della raffineria ENI un inceneritore per rifiuti industriali

  • Dopo la spartizione del territorio toscano per favorire il percorso del metanodotto GALSI

  • Dopo la decisione della realizzazione a Livorno di ben due centrali altamente nocive a biomasse a base di OLIO DI PALMA proveniente da paesi poveri e coltivate su terreni espropriati alle coltivazioni alimentari

  • Dopo la paventata proposta della realizzazione di una centrale nucleare


La giornata del 20 Marzo deve diventare la data di avvio della VERTENZA AMBIENTE LIVORNO, una serie di iniziative di lotta sulle tematiche ambientali, del territorio, a difesa della salute.


LA LOTTA già organizzata contro lo sviluppo dell'uso degli inceneritori e delle centrali tossiche a biomasse deve diventare un coordinamento permanente di resistenza contro lo scempio del territorio livornese e toscano.

I poteri forti legati alle politiche dei partiti non si preoccupano minimamente dei rischi per la salute delle popolazioni ma sono sempre di più alla ricerca dei grandi profitti per pochi a danno di tutti.


Fermiamoli! SALVIAMO LIVORNO !


20 marzo 2010 grande manifestazione cittadina

Aggiornamenti per orario e percorso prossimamente su:

www.offshorenograzie.it info@offshorenograzie.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Comitato contro il Rigassificatore Offshore di Livorno

domenica 17 gennaio 2010

Morti in carcere, manifestazione nazionale a Livorno


PRC-PDCI: Oggi bella manifestazione, un fatto nuovo e un nuovo impegno a proseguire

Stamani Livorno, in una giornata di sole, è stata teatro di una bella manifestazione, appassionata, sentita, partecipata.
Centinaia di donne e uomini provenienti da varie realtà d'Italia hanno raccolto l'appello alla mobilitazione che, per la prima volta, tutti insieme i genitori dei ragazzi uccisi in questi ultimi anni nelle carceri o nelle piazze italiane dalla violenza di alcuni settori delle forze dell'ordine, hanno lanciato al paese.
Questi genitori e parenti hanno gridato con forza, tutti uniti, che in uno Stato veramente democratico non si può morire, in un modo tanto drammatico e brutale quanto inconcepibile, per mano di qualche servitore dello Stato che, invece della Costituzione, ha servito quella pulsione di repressione e di distruzione del "nemico" che in questi tempi terribili chi gestisce il potere ha inoculato, a piene mani, nella società per poterla tenere sotto il proprio tallone d'acciaio.
E' un fatto importante che per questa prima volta si sia scelto Livorno per mandare questo messaggio di unità e determinazione.
E Livorno ha risposto positivamente: con i tanti che hanno partecipato al corteo, con chi applaudiva dalle finestre, con chi osservava incuriosito, ma solidale, al passaggio del corteo, magari un po' perplesso per l'impressionante dispiegamento di forze dell'ordine, inedito e surreale per una realtà come la nostra e anche per le dimensioni della manifestazione.
Anche i comunisti erano presenti con una tanto folta quanto discreta presenza di compagne e compagni che si sono stretti intorno a queste famiglie per condividere l'impegno a continuare la lotta nella ricerca della verità e della giustizia.
Per coloro che oggi non ci sono più e perché i responsabili di tali nefandezze possano finalmente pagare il prezzo per il troppo sangue che, in questi anni, hanno versato.

Livorno, 16 gennaio 2010

Alessandro Trotta (segretario PRC - Fed. di Livorno)
Michele Mazzola (segretario PDCI - Fed. di Livorno)




domenica 8 novembre 2009

venerdì 6 novembre 2009

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA

7_novembre_copia_480.jpgDomenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.

Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.

Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.

Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.

Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).

Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.

Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.

SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO

Concentramento ore 15.30 in Piazza Attias

domenica 1 novembre 2009

Fatti di Pistoia, martedì 3 il riesame del Tribunale delle Libertà. Presidi e cortei in città

liberi-subito.jpgSarà martedì 3 novembre la data tanto attesa in cui il Tribunale delle Libertà deciderà le sorti dei 3 arrestati dell'11 ottobre in seguito ai fatti di Pistoia nella sede di CasaPound. Al momento sono agli arresti domiciliari i due compagni del Movimento Atagonista Livornese, mentre è sempre in carcere il segretario dei Carc.

In occasione di questa importante data i compagni e una serie organizzazioni politiche cittadine hanno indetto un presidio lunedì 2 novembre alle ore 17.30 davanti alla Prefettura di Livorno e un corteo cittadino per sabato 7 novembre con concentramento alle ore 15.30 in Piazza Attias.

Di seguito l'appello del Movimento Antagonista Livornese per il corteo di sabato 7 a cui hanno dato già la loro adesione CP 1921, Rifondazione Comunista Livorno, Sinistra Critica Livorno, Partito Comunista dei Lavoratori Livorno, Coordinamento studentesco livornese, Collettivo Anarchico-Libertario. In attesa di altre adesioni si è intanto formato un “Comitato familiari e amici in sostegno degli accusati dei fatti di Pistoia” che sta facendo girare in rete un appello per la liberazione dei tre.

red. 31 ottobre 2009

Ecco l'appello per il corteo del 7 novembre a Livorno

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA

7_novembre_copia_480.jpgDomenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.

Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.

Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.

Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.

Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).

Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.

Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.

SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO

Concentramento ore 15.30 in Piazza Attias

domenica 25 ottobre 2009

Pistoia, in mille al corteo per la liberazione dei tre compagni arrestati

pistoia_corteo_24_10.jpgAlmeno un migliao i manifestanti che oggi hanno sfilato per le vie di Pistoia per chiedere la liberazione dei 3 compagni arrestati lo scorso 11 ottobre a seguito dell'irruzione nella sede di CasaPound. I manifestanti, a titolo individuale o facenti parti di organizzazioni politiche di movimento e partiti politici, sono giunti da molte parti della Toscana, da Livorno, Firenze, Prato, Viareggio, Massa, Pisa, Lucca.

Il corteo ha sfilato per tutto il pomeriggio nel centro di Pistoia con uno striscione di apertura tenuto dai parenti del ragazzo ancora in carcere e da uno unitario con scritto "Ale, Eli, Ale liberi subito". C'è stata poi una sosta più lunga davanti al carcere dove è sempre detenuto Alessandro della Malva, a cui sono stati rivolti saluti e cori di sostegno oltre che di lotta.

Da segnalare come la questura abbia blindato la città con tanto di elicottero che sorvolava il corteo e consigli di chiudere i negozi. Misure del tutto immotivate vista la pacificità del corteo che tuttavia ha gridato in modo determinato la propria anima antifascista e la propria solidarietà agli arrestati.

Il corteo si è concluso verso le 19 alla stazione con interventi finali delle diverse organizzazioni aderenti alla manifestazione con l'invito a non abbassare la guardia e tenere alta la mobilitazione fino alla scarcerazione del compagno ancora a Pistoia e la fine degli arresti domiciliari per i due livornesi.

fonte: SenzaSoste

martedì 20 ottobre 2009

Sabato 24 ottobre Corteo a Pistoia per la liberazione dei tre compagni arrestati

liberi_subito_colori.jpgNon sarà più a Livorno ma a Pistoia il corteo per la liberazione dei tre compagni prelevati insieme ad altri da un’assemblea pubblica e arrestati domenica 11 ottobre a seguito dei fatti di CasaPound. Sabato 24 ottobre, dunque, l’appuntamento sarà alla stazione di Pistoia alle ore 16. La partenza da Livorno con pullman e auto invece è fissata per le 13.30 alla stazione centrale.

Corteo regionale antifascista per la liberazione dei compagni e contro la repressione

In seguito ai fatti di Domenica 11 Ottobre, facciamo appello a tutte le realtà antifasciste toscane a partecipare al corteo che si terrà a Pistoia, Sabato 24, per chiedere l'immediata liberazione dei tre compagni sequestrati dall'autorità giudiziaria pistoiese ed il ritiro delle denuncie a carico degli altri otto.

Denunciamo il comportamento ignobile della DIGOS di Pistoia che, senza alcuna giustificazione, ha da prima perquisito i locali dell'ex Circolo Primo Maggio non trovando alcuna prova dove stava svolgendosi un assemblea del nascente coordinamento toscano contro le ronde. In seguito ed in maniera ancora più arbitraria ha deciso di deportare tutti i partecipanti all'incontro in questura, per procedere ad una seconda identificazione (la prima era già avvenuta sul posto). Dopo 12 ore di sequestro tre compagni sono stati arrestati, ed altri 8 denunciati a piede libero.

E' palese l'accanimento della questura pistoiese contro persone totalmente ed evidentemente estranee ai fatti, accanimento che sembra voler servire da monito a tutti coloro che decidono di auto-­organizzarsi per far fronte a delle emergenze sociali -in questo caso le ronde- alla repressione e alla fascistizzazione della società, che molti sembrano o vogliono non vedere.

Impossibile non notare poi, di come il concetto dei due pesi e due misure si sia palesato in questa vicenda: salta infatti subito all'occhio la mole di attestati di solidarietà giunti ai "fascisti del terzo millennio" ed al consigliere comunale del pdl che queste sedi frequenta, da parte di tutte le realtà "democratiche" cittadine, da destra e da sinistra, che a suo tempo tacquero o si dimostrarono "timide" nel portare solidarietà al compagno ferito in un aggressione di stampo fascista il 13 Dicembre 2008.

Alessandro, Elisabetta ed Alessandro LIBERI SUBITO!

Per la loro immediata liberazione, per la cancellazione delle denunce, per ribadire che la repressione non fermerà tutti coloro che non accettano di subire passivamente la violenza del sistema, in solidarietà ai compagni massesi sotto processo per la vicenda delle ronde popolari antifasciste ed antirazziste, per la chiusura dei covi nazifascisti, contro la criminalizzazione dell'antifascismo militante.

Sabato 24 Ottobre 2009

Corteo regionale antifascista per la liberazione dei compagni e contro la repressione.

Concentramento ore 16:00 presso la Stazione di Pistoia.

Info ed adesioni: raf-pt@canaglie.org

lunedì 12 ottobre 2009

Manifestazione per i compagni arrestati ingiustamente a Pistoia




anche OGGI 15 ottobre ore 18:00
davanti alla Prefettura di Livorno
presidio e manifestazione
per continuare la lotta antifascista
per chiedere il rilascio immediato del compagno rimasto in galera
per opporsi agli arresti domiciliari dei nostri due compagni

La notizia su senzasoste

Fuori i compagni dalle galere

Presidio e manifestazione in solidarietà ai compagni arrestati