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sabato 3 aprile 2010

FdS - Livorno: Scorretto e arbitrario l'atteggiamento dell'Azienda MTM

Comprendiamo e condividiamo la delusione e la rabbia dei lavoratori della MTM. L'atteggiamento tenuto dall'Azienda nei confronti dei propri lavoratori, delle rappresentanze sindacali, della Regione e delle istituzioni locali è stato talmente scorretto e arbitrario da ledere pesantemente la stessa credibilità di MTM.
Il ritiro unilaterale dall'ipotesi di accordo, dopo averlo sottoscritto solo qualche giorno prima, rappresenta, infatti, una ferita profonda che rischia di lasciare strascichi sia nel rapporto con i livelli istituzionali che con le organizzazioni sindacali.
In assenza di un chiarimento pubblico (ed il silenzio di queste ore ci preoccupa), diventa sempre più evidente che la firma del 25 marzo è stata una manovra per arrivare alla consegna della commessa Ford senza incorrere nelle penalità contrattuali, utilizzando cinicamente la legittima aspettativa dei lavoratori di vedere garantita una prospettiva.
Già alcuni mesi fa avevamo sottolineato con durezza un eccessivo ricorso al precariato da parte di questa azienda ed un atteggiamento molto sprezzante nei confronti delle Istituzioni locali, dei Sindacati e dei lavoratori.
Oggi ci troviamo di fronte alla manifestazione di una totale mancanza di serietà, per questo riteniamo che la condanna di quanto accaduto deve essere unanime da parte di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche. E' necessario fare quadrato intorno agli operai. Da questa vicenda nessuna Azienda deve poter trarre l'impressione che sia possibile venire e disattendere accordi già sottoscritti come se niente fosse.
A questo punto riteniamo importante l'impegno assunto dall'Assessore regionale Gianfranco Simoncini di convocare nuovamente l'Azienda, e pensiamo che quell'incontro dovrà essere il momento per chiedere con forza il rispetto dei diritti dei lavoratori, l'applicazione di una politica del lavoro che riduca il ricorso alla precarietà, un piano che indichi il livello di assunzioni stabili sostenibili dall'azienda ed il contributo che può dare la Regione nel riconoscimento degli eco-incentivi, oltre a condividere nuovamente la ricerca di strumenti per sostenere il reddito dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro.
Su questi punti e sugli accordi che potranno nascere da questo ulteriore confronto dovranno decidere i lavoratori, attivi e licenziati, insieme ai loro sindacati.
In questo momento è indispensabile che i lavoratori siano tutti uniti perché solo così possono dimostrare all'azienda la propria ed ottenere qualche risultato a proprio vantaggio.
Come Federazione della Sinistra saremo a fianco dei lavoratori per sostenerli nelle decisioni che prenderanno a livello locale come a livello regionale.

Livorno, 02 aprile 2010

Michele Mazzola e Alessandro Trotta
Federazione della Sinistra - Livorno

sabato 20 marzo 2010

Il 28 e 29 marzo vota alle elezioni regionali in Toscana la lista unitaria Federazione della Sinistra - Verdi. Se vuoi, puoi.

Alessandro Trotta
Martine Magliani
Chiara De Cristofaro
Pirro Taddei
Renzo Cioni

mercoledì 17 febbraio 2010

Problema Padula: Soldi perduti, diritti negati

Iniziativa davanti al Comune oggi pomeriggio, dei compagni e delle compagne del Circolo "Che Guevara" Salviano insieme ad alcuni cittadini.
Sono stati distribuiti alla cittadinanza e a tutti i consiglieri comunali, volantini in cui si denuncia il clamoroso errore compiuto dall'amministrazione comunale e da Casalp, che non hanno presentato in tempo debito la relativa documentazione necessaria per ottenere i fondi anticipati dalla regione per la costruzione di 25 abitazioni alla Padula (per una spesa di 3.288.016 €).
I compagni inoltre hanno esposto il loro striscione "Soldi perduti, diritti negati", all'interno della sala consigliare.
Di seguito si riporta il contenuto del volantino distribuito.



VIA DELLA PADULA: PERSI OLTRE 3.5 MILIONI DI EURO!

RITARDATO DI ANNI IL RECUPERO!

E LA GENTE CONTINUA AD ASPETTARE!!! VERGOGNA!

CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE!!!!


Il Governo Prodi in data 1 ottobre 2007 aveva ricompreso nel Piano Straordinario Nazionale per l'edilizia residenziale (art. 21 del D.L. 159/2007) due interventi proposti dal Comune di Livorno: la ristrutturazione di 5 alloggi sugli Scali del Refugio (300 mila euro) e lavori di adeguamento di 25 alloggi ERP in via della Padula (3.288.016 Euro).

Con la caduta di Prodi, ci si è trovati di fronte al drastico taglio del governo Berlusconi delle risorse messe a disposizione per finanziare detti progetti. A quel punto, molto opportunamente, la Regione Toscana, con delibera 17 del 22 gennaio 2009 ha raccolto la proposta dei rappresentanti di PRC e PDCI (Federazione della Sinistra) decidendo di anticipare comunque le risorse a copertura di questi interventi.

Ma a questo punto avviene l'imprevisto colpo di scena: il Comune di Livorno e Casalp non hanno adempiuto agli obblighi previsti dalla Regione per poter accedere a detti finanziamenti, non facendo pervenire agli uffici regionali la necessaria documentazione.

Hanno così perso in modo irrecuperabile importanti risorse pubbliche pari ad oltre 3,5 milioni di euro che avrebbe rappresentato una piccola boccata di ossigeno per la critica situazione abitativa livornese e risolto una situazione di grave degrado come quella di Via della Padula.

Evidentemente, siamo di fronte o a gravi incapacità da parte di chi gestisce, o qualcuno non ha digerito il cambiamento delle decisioni precedentemente assunte per quel complesso, in un recente passato, già destinato all'abbattimento.

In un caso o nell'altro chi ha le responsabilità di quanto accaduto deve risponderne pubblicamente, di fronte agli abitanti di Via della Padula, di fronte a chi è sottoposto a procedura di sfratto, di fronte a chi aspetta un alloggio pubblico!

Quanto accaduto è una vergogna che non può cadere nel silenzio!
La Federazione della Sinistra, di cui fanno parte PRC e PDCI, opererà con determinazione ed insistenza affinché si faccia chiarezza e si possa finalmente portare a compimento un progetto tanto atteso in città.

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA-PRC-PDCI

sabato 2 gennaio 2010

Attivo cittadino

Si convoca per martedì 5 gennaio alle ore 21:00 presso i locali della federazione l'attivo cittadino, congiunto con i compagni dei comunisti italiani, con il seguente ordine ordine del giorno:
- iniziative in previsione del 21 gennaio.
Saluti comunisti
La segreteria

martedì 10 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA in merito agl'ulteriori arresti nell'ambito dei fatti di Pistoia dell'11 ottobre scorso

Nell'ambito dell'inchiesta per i fatti di Pistoia dell'11 ottobre questa mattina (9 novembre) all'alba la polizia ha perquisito le abitazioni di due compagni del Movimento antagonista livornese notificando ad entrambi la misura degli arresti domiciliari.

I due compagni erano tra coloro che risultavano già denunciati l'undici ottobre stesso quando furono prelevati dall'assemblea pubblica a cui stavano partecipando.

È bene ricordare le circostanze in cui 8 compagni furono denunciati e 3 arrestati - dei tre i due compagni di Livorno, Elisabetta e Alessandro, furono messi agli arresti domiciliari dopo alcuni giorni. Quel giorno le forze di polizia sotto il comando della questura di Pistoia perquisirono il circolo Arci "Primo maggio", dove era in corso un'assemblea regionale contro le ronde, senza mandato. Furono tutti prelevati e tenuti 10 ore nella questura di Pistoia, al termine della quali gli arrestati furono tre, due compagni del MAL e il segretario regionale dei CARC. Alcuni giorni dopo ai due compagni livornesi vennero concessi gli arresti domiciliari mentre per Alessandro Della Malva veniva confermato il carcere; Alessandro è ancora in attesa di ricevere l'autorizzazione dal PM affinché la sua famiglia possa ricevere l'assegno di mobilità indispensabile alla loro sussistenza.

Oggi - a quasi un mese da quei giorni - l'ennesima doccia fredda con l'arresto, ai domiciliari, dei due compagni del MAL. Non riusciamo a capire lo scopo di queste ulteriori misure, ci troviamo del tutto sorpresi. Escludiamo che siano emerse nuovi fatti e nuove prove contro i compagni ma a questo punto è del tutto necessario che gli organi preposti informino l'opinione pubblica del loro operato dato che l'informazione su questo è stata pari a zero, in ogni caso a noi pare evidente la loro estraneità alla vicenda della devastazione della sede fascista; pericolo di fuga (?!) dopo un mese?

Questi interrogativi hanno bisogno di risposte.

Se non risultassero immediate evidenze oggettive, come non risultano, siamo portati a pensare che i provvedimenti abbiano una chiara matrice politica. Si tende ancora colpire una realtà da anni impegnata nella difesa della costituzione repubblicana, nella difesa dei valori dell'antifascismo e nella difesa dei lavoratori e dei più deboli. Appare come un atto chiaramente repressivo, contro un parte politica ben definita.

Questi fatti, che vanno ad aggiungersi a quanto successo a Massa, Lucca e Firenze, mirano a rompere il tessuto di coesione sociale alla base della convivenza civile e democratica, nel confermare il proprio impegno antifascista, il Partito della Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti italiani ribadiscono che le forze dell'ordine e la magistratura farebbero bene a perseguire coloro i quali ogni giorno calpestano la Costituzione e che rievocano in molteplici forme quel regime fascista che trascinò nel terrore e nella violenza il nostro Paese.

Facciamo appello a tutte le forze democratiche affinché prendano posizioni chiare e nette a favore della liberazione di questi ragazzi ingiustamente detenuti e che si adoperino perché questo avvenga. Come Partiti sosterremo ogni mobilitazione democratica per raggiungere questo obiettivo, al fine di ottenere verità e giustizia su quanto accaduto, durante e dopo l'irruzione delle forze dell'ordine al Centro "Primo Maggio" di Pistoia.



Ugo Bazzani - Segretario federazione PRC di Pistoia

Tiziana Bartimmo - Capogruppo PRC-PdCI Comune di Livorno

Bianca Bracci Torsi - Direzione nazionale PRC, resp. nazionale antifascismo PRC

Lorenzo Cosimi - Consigliere comunale PRC-PdCI Livorno

Stefano Cristiano - Segretario reg. toscano del PRC

Ilicia Di Ienno - Resp. regionale toscano antifascismo PRC

Italo Di Sabato - Osservatorio sulla repressione

Niccolò Gherarducci - Coordinatore Giovani Comuniste/i Livorno

Alessandro Leoni - CPN PRC, resp. nazionale Apparati dello Stato PRC

Aldo Manetti - Consigliere regionale toscano del PRC

Michele Mazzola - Segretario federazione PdCI di Livorno

Gianluca Schiavon - Responsabile nazionale Giovani Comuniste/i

Giacomo Serini - Coordinatore FGCI Livorno

Alessandro Trotta - Segretario federazione PRC di Livorno

venerdì 6 novembre 2009

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA

7_novembre_copia_480.jpgDomenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.

Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.

Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.

Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.

Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).

Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.

Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.

SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO

Concentramento ore 15.30 in Piazza Attias

domenica 1 novembre 2009

Fatti di Pistoia, martedì 3 il riesame del Tribunale delle Libertà. Presidi e cortei in città

liberi-subito.jpgSarà martedì 3 novembre la data tanto attesa in cui il Tribunale delle Libertà deciderà le sorti dei 3 arrestati dell'11 ottobre in seguito ai fatti di Pistoia nella sede di CasaPound. Al momento sono agli arresti domiciliari i due compagni del Movimento Atagonista Livornese, mentre è sempre in carcere il segretario dei Carc.

In occasione di questa importante data i compagni e una serie organizzazioni politiche cittadine hanno indetto un presidio lunedì 2 novembre alle ore 17.30 davanti alla Prefettura di Livorno e un corteo cittadino per sabato 7 novembre con concentramento alle ore 15.30 in Piazza Attias.

Di seguito l'appello del Movimento Antagonista Livornese per il corteo di sabato 7 a cui hanno dato già la loro adesione CP 1921, Rifondazione Comunista Livorno, Sinistra Critica Livorno, Partito Comunista dei Lavoratori Livorno, Coordinamento studentesco livornese, Collettivo Anarchico-Libertario. In attesa di altre adesioni si è intanto formato un “Comitato familiari e amici in sostegno degli accusati dei fatti di Pistoia” che sta facendo girare in rete un appello per la liberazione dei tre.

red. 31 ottobre 2009

Ecco l'appello per il corteo del 7 novembre a Livorno

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA

7_novembre_copia_480.jpgDomenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.

Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.

Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.

Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.

Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).

Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.

Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.

SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO

Concentramento ore 15.30 in Piazza Attias

sabato 31 ottobre 2009

Presentazione pubblica della Proposta di Legge regionale n.381/2009











All’attenzione del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana



Proposta di Legge n. 381/2009


Misure in materia di salvaguardia occupazionale, delocalizzazione, sostegno al reddito, incentivi alle imprese, sviluppo del Pauto imprenditorialità cooperativa

Clicca qui per leggere il testo della Legge

mercoledì 28 ottobre 2009

Gruppo consiliare PRC-PDCI: Intervento sul nuovo ospedale

Riportiamo di seguito l'intervento della Capogruppo PRC-PdCI in Consiglio Comunale, Tiziana Bartimmo, sulla costruzione del nuovo ospedale cittadino in zona Montenero-Ardenza-Antignano:

"Sulla problematica del nuovo ospedale la questione di metodo, trattandosi di una grande opera che investe un nuovo progetto di città, diventa sicuramente una questione non formale.
E per aprire alla partecipazione dei cittadini non bastano certo gli sms, malgrado la buona volontà di qualche mezzo d’informazione locale.
Ci aspetteremmo che il Comune consentisse di aprire una seria fase di discussione, il più coinvolgente possibile a partire dalle istituzioni (dove i cittadini hanno eletto i loro rappresentanti, fra cui le circoscrizioni). Punto di partenza indispensabile è non discutere su dichiarazioni stampa ma avere gli atti e le proposte nero su bianco.
L’oggetto della discussione dovrebbe essere quale assetto dei servizi sanitari si ha nella testa per garantire il diritto alla salute dei cittadini, per sopperire ai bisogni della città, eliminare le liste di attesa, innalzare la qualità (talvolta deprecabile) dei servizi.
Purtroppo il Sindaco, fin dall’inizio, ha già dato tutto per definito, aree, date di scadenza, ecc.
Eppure nonostante tutta questa sicumera i tempi di consegna della documentazione si sono dilatati, evidentemente la scelta è così debole da temere ogni forma di confronto a partire dai fatti.
Fine della prime fase di discussione.
Il giorno 23 ottobre a commissioni 4^ e 5^ congiunte, sentiamo i nuovi vertici dell’ASL, che noi avevamo chiesto di convocare, e i tecnici incaricati dal Comune di redigere i piani di fattibilità, esprimersi in maniera inequivocabile sulla necessità di fare un nuovo ospedale e sull’opportunità di farlo in quel luogo. Motivazioni date dalle Dr.ssa Calamai confutate dal parere sanitario del Dr. Viti, motivazioni urbanistico geologiche confutate dagli ingegneri del Comune.
Anche in questo caso, emerge evidente il tentativo di operare una forzatura per non mettere in discussione il “piatto già pronto”.
E’ bene che si sappia che, malgrado queste manovre, riteniamo non sia ancora archiviato l’approfondimento preliminare su tutte le ipotesi in campo. E che ci batteremo con ogni forza per non permettere che i cittadini siano esautorati della partecipazione alle scelte che riguardano direttamente il loro presente e il loro futuro.

Non è in questione l’ospedale nuovo. Il tema vero è cosa conterrà il nuovo assetto dei servizi sanitari: l’eventuale prezzo che pagherà in termini di perdita di funzioni ospedaliere, se e come si prevede di potenziare i servizi territoriali che scontano un ritardo oramai quindicinale. Qual è, quindi, il destino dei distretti: di quelli nuovi che non decollano e di quelli vecchi che non sappiamo se subiranno ridimensionamenti od accorpamenti. Se si opererà finalmente quel potenziamento che permetta di ridare centralità al servizio sanitario nazionale, a danno delle logiche, ormai logore, di privatizzazione.
Sentiamo nella proposta del nuovo monoblocco il solito sbilanciamento a favore di una sanità tutta centrata sull'ospedale. Rimettere al centro finalmente i servizi territoriali deve tornare ad essere l'obiettivo politico, oltre che culturale.
Per spezzare questa logica occorrerà cominciare a trasferire sul territorio, e qui si parte da zero, dando loro visibilità ed efficacia, quelle quote di risposte svolte per anni dall’ospedale con la stessa affidabilità in termini di protezione, sicurezza tempestività. Livello elevato di specializzazione, attraverso assetti organizzativi e processi di efficacia pari a quelli di una prestazione ospedaliera. Quindi una ristrutturazione dei servizi che vada di pari passo, anzi, che inizi prima della costruzione dell’ospedale.
E’ qui la grande sfida di modernità.
L’altro tema è quello della localizzazione del nuovo ospedale, che più che essere funzionale alla promozione dell'accesso al diritto alla salute, sembra vincolato ad una operazione un po’ troppo disinvolta e frettolosa sui nuovi strumenti urbanistici della città.
Anche su quale idea complessiva di città si intende costruire per il futuro, sentiamo un deficit di discussione e di coinvolgimento popolare, che non può essere sventolato durante la campagna elettorale e poi essere puntualmente archiviato!
Poi una serie di domande semplici da rivolgere al Sindaco :

- cosa fare del vecchio ospedale? Fin ora le ipotesi sono state molteplici, ma in questa fase ormai avanzata necessitano risposte chiare, scuole? RSA? Centri di ricerca e quant’altro? nuove abitazioni? cosa in realtà?
- Con che risorse: quali risorse per la riconversione del vecchio ospedale, quali risorse per l’ospedale nuovo, quali risorse per la ristrutturazione sanitaria del vecchio prima che il nuovo sia pronto? Non ci vorranno far credere che basti disfarsi di qualche vecchia sede dei distretti?
- Sono stati fatti studi di prefattibilità, si è pensato al trasporto pubblico locale che dovrà sicuramente cambiare; in quanto tempo arriveranno le ambulanze lassù? Si suppone che verranno realizzate delle interconnessioni con la variante Aurelia? Su questo ci sono già progetti?
Infine : quale ruolo avrà l’ospedale di Livorno all’interno della Regione? Quale capacità quindi di attirare professionalità di eccellenza, partendo anche dal fatto che proprio in questa fase di discussione si lamentava che l’attuale stato dell’ospedale non è più attrattivo."

Livorno, 26 ottobre 2009

Tiziana Bartimmo
Presidente Gruppo Consiliare PRC

mercoledì 7 ottobre 2009

Notizie in breve

Alcuni flash su fatti accaduti a Livorno ed in Italia:
Approvato lo scudo fiscale
Lo scudo fiscale, proposta di legge tanto voluta dal governo di destra, con lo scopo di permettere a chi ha capitali all'estero di farli rientrare in Italia con una spese minima pari al 5% del totale e per la quale è stato usato il voto di fiducia, adesso è legge.
Anche la Camera dei Deputati, nei giorni scorsi, ha approvato la proposta con uno scarto di circa 20 voti.
Da segnalare l'assenza di 22 deputati pd, 6 udc e 1 idv, assenze gravi ed in qualsiasi modo ingiustificate (anche le 11 per malattia del pd) che hanno permesso al governo di portare a casa anche quest'altra legge ad personam.
Anche Garibaldi nel mirino di Ciacchini
Dopo aver cercato invano di colpire la memoria di Ilio "Dario Barontini, Ciacchini insieme alla collega pdl Pasquali (la strana coppia), ha attaccato la memoria di Garibaldi, dicendo che non si può considerare un eroe, dal momento che ha attaccato, sia militarmente che politicamente, lo Stato Pontificio, che tanto bene aveva fatto negli anni precedenti all'Unita d'Italia, e che tanto bene sta facendo ora.
Ma si sà che questi due personaggi (definibili anche come "baciapile") invece di pensare alle problematiche della città (in quanto sono consiglieri comunali) e del loro partito, non hanno di meglio da fare che attaccare personaggi storici che la storia ha elevato ad eroi.
No alla Gelmini
Sono iniziati con ilcorteo degli studenti di stamani le manifestazioni contro i tagli imposti dalla riforma elmini.
Il corteo, organizzato dal Comitato Studentesco Livornese, si è sviluppato per le vie del centro ed ha visto la partecipazione di molti studenti di tutti gliistituti superiori cittadini.
Nei giorni scorsi invece, si è tenuto un consiglio comunale dove si è parlato appunto dei tagli della riforna, che questa volta hanno colpito gli insegnanti di sostegno ed i bambini disabili.
L'associazione dei genitori dei bambini disabili (Disabilandia, ndr)è intervenuta al Consiglio Comunale, chiedendo che venga ripristinato il servizio degli insegnanti di sostegno ai ragazzi e che venga fornito anche il personale necessario per poterfar fronte a qualsiasi bisogno di questi studenti.
Tutto il centro-sinistra (maggioranza pd ed opposizione verdi- città diversa, prc e pdci)si è espresso a favore di questo reintegro degli insegnanti.
Anche aradash (pdl-taradash) ha espresso giudizio favorevole, senza però far mancare il suo giudizio positivo alla riforma.
Situazione equivoca che ha fatto molto arrabbiare i genitori che hanno risposto fischiando l'intervento.
Lodo Alfano
Poprio mentre stiamo scrivendo è uscita la notizia che il Lodo Alfano è risultato illegittimo ed anticostituzionale.
Quindi riprenderanno i processi a carico del presidente del consiglio, specialmente quello che lo vedeva imputato insieme all'avvocato inglese Mills.
La prima reazione è stata appunto di Berlusconi che ha detto che lui andrà avanti come ha deciso il popolo italiano (quando li fà comodo conta).
La solita vittima.

Lotta per avere una casa da quando non era ancora nato

PRC-PDCI: "Occupazione del Poerio: una spinta al recupero ed al coinvolgimento popolare"



Si è conclusa l’occupazione del Centro Poerio con un importante successo di presenze e di rafforzati rapporti nel quartiere.
Il nostro atto ha riscosso grande sostegno e solidarietà degli abitanti ed incitamento a proseguire in questa strada della "denuncia costruttiva".
Intere famiglie hanno partecipato alle serate, tanti giovani del quartiere e della città hanno transitato i begli spazi del "Poerio", infischiandosene del tentativo dei dirigenti locali del PD di delegittimare l’occupazione, con i soliti discorsi sull’illegalità e sulle regole "pro domo sua".
Il dibattito sul recupero del Quartiere, l’incontro con l’ARCI, con la Parrocchia di Shangay, e con altre importanti associazioni, tra cui la Comunità di S. Egidio, hanno permesso di condividere un impegno: costruire un Comitato di Quartiere che possa finalmente incalzare l’Amministrazione, avere voce in capitolo sui progetti, far partecipare direttamente la popolazione e i suoi bisogni nell’intera operazione di recupero.
Usciamo dal Poerio, pronti a rientrarci (e stavolta non da soli) se non verrà cambiato registro a favore di più coinvolgimento popolare e delle associazioni e di una maggiore velocità nei tempi dei lavori.
Innanzitutto, occorre che si convochi subito il consiglio di circoscrizione aperto promesso da tempo sui problemi del rione.
Tra le molte cose che lasciamo in eredità con l’occupazione, oltre ad un'esperienza forte di condivisione, c’è la pulizia del giardino dalle sterpaglie e dalla spazzatura. Sarebbe già un atto incoraggiante se si permettesse al quartiere di cominciare intanto a godere di questi spazi aperti, in attesa della riapertura dell’immobile.

Livorno, 06 ottobre 2009

PRC e PDCI – Fed. di Livorno

martedì 6 ottobre 2009

Poerio occupato.

Rifondazione Comunista, con in primo piano la sezione di Shangay ed i Giovani Comunisti, ed i Comunisti Italiani, hanno dato vita ad una iniziativa di tre giorni in Piazza Fratelli Bandiera, nel cuore del quartiere Shangay.
Iniziativa che ha avuto come evento clou l'occupazione dell'ex scuola Poerio, abbandonata da circa due anni.
Tale struttura, dopo essere stata "sostituita" dalla moderna costruzione in via Stenone, doveva accogliere nei suoi locali, il vicino Circolo Arci (ossia la Casa del Popolo) ed altre associazioni, tra cui quella dei musicisti.
Doveva essere aperta entro i primi 100 giorni di mandato del sindaco cosimi, come da lui promesso, ma tale cosa non è avvenuta.
Anzi, la scuola è stata abbandonata a se stessa e lasciata in balia del degrado e della sporcizia.
Così i due partiti della sinistra antagonista (su segnalazione dei compagni di Shangay), hanno deciso di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica occupando la struttura.
Da segnalare che la struttura è in buono stato, avrebbe bisogno di pochi ritocchi (una bella verniciata e la sostituzione di alcune serrande e degli scalini dell'ingresso) in quanto è stata ristrutturata poco prima di essere abbandonata.
Esistono tra l'altro una stanza adibita a laboratorio computer, dotata di router (detto anche armadio di rete) e di attacchi per le postazioni pc.
I soffitti hanno tutti un controsoffistto dove sono stati inseriti i faretti per l'illuminazione.
E' presente un ascensore funzionante, ma la cosa che fà più rabbia è che le forniture di luce ed acqua non sono mai state disdette.
La scuola è stata quindi ripulita ed il prato della pineta tagliato, dando così al Poerio un aspetto decoroso.
E' stata organizzata una tre giorni dove ci sono stati incontri sui più disparati temi di attualità, concerti, musica, cene popolari ed un bar con birra e bevande cubane.
La partecipazione della gente, specialmente quella del quartiere è stata significativa, in particolare il secondo giorno quando si è tenuto il concerto dei Licantropi.
Ed era uno dei principali obiettivi che aveva l'organizzazione, ossia quello di coinvolgere più persone possibile così da attirare l'attenzione dei media e delle istituzioni.
"Attenzione" che è sfociata in dure critiche, subito respinte al mittente, da parte del presidente della circoscrizione 1, appoggiata dal suo partito, il pd, che diceva che l'atto messo in pratica da Rifondazione e Comunisti Italiani era illegale e che tali partiti dovevano rispettare le regole che questa amministrazione comunale cerca di mettere.
Regole che dovrebbero essere rispettate da loro in primis, visto le decisioni importanti che prendono a livello locale, senza consultare la popolazione (es. referendum per l'offshore)ed a livello nazionale con le assenze ingiustificate alla Camera dei Deputati per l'importante votazione sullo scudo fiscale, diventato legge proprio a cusa delle defezioni di deputati pd.
Passando ai media, il Corriere di Livorno ha dato ampio spazio all'iniziativa con articolo e foto, mentre il tirreno ha parlato si dell'iniziativa, ma nell'articolo si è accennato più alle critiche mosse da pd e presidente della circoscrizione che alla sostanza politica dell'evento stesso.
Un pò come fà emilio fede nei suoi tg nei confronti di berlusconi.
Che il tirreno sia diventato l'organo di stampa ufficiale del pd, al posto dell'Unità?
Comunque, alla fine della tre giorni, i compagni di RC e PdCI hanno abbandonato il Poerio (lasciandolo meglio di come l'avevano trovato) per loro volontà, con la promessa però di tornare se il sindaco non mantiene quella di riaprirlo.
A corredo i link a due articoli di Senza Soste sull'evento.
http://www.senzasoste.it/la-mia-citt-/shangai-rifondazione-occupa-lex-scuola-poerio-basta-prom.html
http://www.senzasoste.it/la-vostra-voce/comunicato-del-mal-sulloccpazione-del-poerio.html

PS. Le iniziali minuscole di certi nomi di persone, partiti e giornali sono puramente volute, in quanto questi soggetti non meritano il rispetto delle persone visto come trattano le persone stesse.

lunedì 21 settembre 2009

mercoledì 9 settembre 2009

Fiaccolata in ricordo di Marcello Lonzi


VENERDI’ 11 SETTEMBRE 2009
LIVORNO

con la presenza di
Maria Ciuffi, mamma di Marcello

Ritrovo : Livorno, Piazza della Repubblica ore 20.30

Partenza : Ore 21

Percorso :
Via Grande, Piazza Grande, Via Pieroni, Piazza del Municipio, Via San Giovanni

Termine :
Piazza dell’Unità d’Italia per essere ricevuti dal Prefetto

Partecipa la
Senatrice Haidi Giuliani


martedì 8 settembre 2009

Continua la lotta Delphi

Secondo giorno del presidio

Presidio Delphi

7 settembre 2009


Oggi come promesso i Lavoratori della Azienda Livornesi Delphi hanno allestito il presidio permanente davanti al Comune. Voglio ricordare che la Delphi ex costola della SPICA insieme alla TRW Italia, aveva 400 dipendenti, il sindacato e l’amministrazione continua a ripetere di 150 posti di lavoro a rischio, la verità e che molti dipendenti si sono arrangiati da soli, altri invece sono stati collocati in altre aziende come la TRW Italia, Pierburg, e altre. Dobbiamo considerare che tutte le aziende del nostro territorio da anni continuano a tagliare posti di lavoro, quindi i lavoratori che dalla Delphi sono stati integrati in altre aziende non fanno aumentare l’occupazione. Questo significa che per prendere 10 operai Delphi prima l’azienda ne a mandati 20 in mobilità. Totale, la Delphi rimane con 400 posti di lavoro in meno sul nostro territorio.

Registrazione, Lavoratori Delphi con le OSS e Sindaco Cosimi




mercoledì 2 settembre 2009

Sabato 5 settembre ultima tombolata in Piazza Garibaldi

locand_ultima_grigia.jpgSABATO 5 SETTEMBRE ULTIMA INIZIATIVA ESTIVA EL CHICO MALO

ORE 20:30 CENA
POPOLARE IN PIAZZA GARIBALDI 10,00 EURO

ORE 22:00 TOMBOLATA LIVORNESE
RICCHI
PACCHI PREMI ALIMENTARI

MENU'
TORTELLINI AL POMODORO
FRITTATE DI VERDURE
MISTE
CECI E POMODORI
PESCHE DOLCI


PRONOTARE GRAZIE AL 349 5809794