martedì 16 marzo 2010

L'esperienza del GAP alla Scopaia. Parla la nostra segretaria.



E’ iniziato tutto un pò come una scommessa, con le solite domande iniziali, soprattutto dubbi: è importante fare un banchetto di acquisto popolare? ce la faremo a organizzarci? la gente risponderà a quest’iniziativa?
Ecco, io sostengo che per rispondere ai dubbi ci sia una sola via: accompagnare sempre le parole ai fatti, dopodiché verificare, e infine migliorarsi, sempre. Così è stato e a dicembre abbiamo tentato per la prima volta un banchetto popolare, partendo proprio da un quartiere, La Scopaia, definito un quartiere dormitorio, e come ogni quartiere, contenente le sue problematiche. Devo dire che subito abbiamo notato che la gente esce poco e a stento, o se esce magari si sposta con la macchina, forse perché nel quartiere manca qualcosa, forse perché è bello ma non riesce a creare un’identità che nasce e si crea dalla presenza di spazi sociali e si forma con la gente che ci abita e ci vive ogni giorno. Per questo credo che l’esperienza del GAP sia servita a smuovere un pò di gente e a far vivere una piazza tanto bella per quanto vuota e silenziosa come p.zzale Europa. E’ stato un segnale minimo e forse arrivato a una piccolissima parte di abitanti, ma questo dimostra che è così che si crea un collegamento tra chi milita e chi non lo fa ma vorrebbe trovare di nuovo dei motivi per votare un partito piuttosto che un altro. Credo che il partito sociale sia molto importante, ha bisogno di essere attuato ovunque e di crescere, coinvolgendo tutti. Certo, il partito sociale non è tutto, ma credo che sia uno tra i più importanti punti di partenza per ricostruire l’identità di un vero partito comunista: l’altro punto è tornare a lottare nei posti di lavoro, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente al banchetto popolare della Scopaia, anche nei momenti di acqua e neve, duri ma divertenti perché affrontati non dimenticando mai l’obiettivo.
Ringrazio soprattutto la gente del quartiere e non solo, chi non ha avuto paura di avvicinarsi ed è anche tornato più volte a fare le spesa, scambiare due parole e leggere qualche volantino.
Colgo l’occasione per dire che quest’esperienza importante durerà un altro mese circa, ma ci impegneremo a proporla anche il prossimo anno, speriamo di iniziare prima e organizzarci meglio, coinvolgendo sempre più persone e luoghi.

Chiara De Cristofaro,
segretaria del Circolo PRC Che Guevara (Salviano-Leccia-Scopaia-Collinaia-Valle Benedetta-Limoncino)














Tratto da:
http://www.dirittiesocietatoscana.it/?page_id=40

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